SFERA EBBASTA – SAN SIRO

SFERA EBBASTA - SAN SIRO

Cinquantamila a San Siro per Sfera Ebbasta. Il trapper di Cinisello trasforma il Meazza in un club gigante con una scenografia pazzesca e chiama sul palco i più grandi artisti. Lo stadio di San Siro si è trasformato nel tempio assoluto della trap italiana per due date sold out di Sfera Ebbasta, un evento che segna non solo il culmine della sua carriera arrivata a 10 anni, ma la definitiva consacrazione di un genere intero all’interno dei grandi stadi nazionali. L’impatto visivo e sonoro è monumentale. Sfera è salito sul palco circondato da una scenografia maestosa: il Duomo di Milano e la Madonnina dorata, per omaggiare la città che lo ha reso, secondo molti, il re della trap italiana. Il palco era dominato da schermi giganti, giochi di luce e colori vibranti che hanno acceso la notte milanese. San Siro si è trasformato in una cattedrale contemporanea, dove al centro della scena la monumentale ricostruzione del Duomo di Milano si è presa la scena, con una scenografia tridimensionale di oltre 20 metri di base e 8 metri di altezza, sormontata da una Madonnina di 4 metri rifinita in oro e rivestita con superfici riflettenti, simbolo del dialogo tra la tradizione della città e l’estetica contemporanea dell’universo di Sfera. Intorno ha preso vita lo spettacolo attraverso oltre 600 metri quadrati di schermi LED, effetti speciali con raggi laser fino a imprimere il logo di Sfera sulle torri di San Siro e le iconiche scritte MONEY e GANG ai lati del palco. A rendere ancora più suggestivo il live, una luna motorizzata di 4 metri di diametro ha attraversato la scena durante Notti. Ma anche la presenza di 40 ballerine ha accompagnato i diversi momenti del live con coreografie studiate per esaltare ogni performance. Ciò che ha reso la serata davvero memorabile, però, è stata la sfilata di ospiti. Sfera ha portato con sé sul palco la “famiglia” artistica che ha ridefinito le classifiche italiane negli ultimi dieci anni. Da Guè a Marracash, passando per Lazza, Anna, Tedua e Shiva, ogni ingresso è stato accolto da boati assordanti da parte degli oltre 50mila spettatori. La chimica sul palco e l’energia del pubblico hanno trasformato San Siro in un club gigantesco a cielo aperto.