Vasco e la Notte Magica dei 60mila - Ferrara Parco Urbano
Energia, poesia e quel senso di condivisione, quasi una comunione di intenti in nota, che dura da poco meno di 50 anni, per la precisione 49. Sono le 20.45 il mega palco si illumina: 70 metri di larghezza, 24 di profondità, 340 metri quadri di scena tridimensionale, con ben 1200 metri quadrati di schermi a LED. Vasco arriva e canta “Vado al massimo”, hit del 1982.
Più di due ore di spettacolo, un viaggio che parte dagli anni ’80 per guardare l’oggi ma forse anche al domani, perché così ci ha abituati il cantautore, mai banale, mai convenzionale. Lui c’è, si vede e si sente, lui è un acceleratore quantico di particelle emotive. Non si risparmia, è un dialogo continuo con il suo pubblico, parole e note, non c’è distanza, c’è solo quel profondo rispetto che caratterizza una lunga storia d’amore: il Kom e il suo popolo.
La scaletta molto ironica, feroce, è provocatoria. Chiaramente per sdrammatizzare e anche un po’ per esorcizzare, questo momento storico molto buio.